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Consigli e novità sulla stampa 3d

il 22/04/2022 11:21:42

Stampare in 3D è diventato in questi anni un hobby molto diffuso oltre che un ottimo modo per aiutare i lavori e le produzioni di alcune aziende.

Il dubbio principale, subito dopo quello di “che stampante 3D scegliere?”, è “che materiale stampare?”; qui proveremo a dare una panoramica su COME fare per comprendere bene quale filamento scegliere e perché.

I materiali di stampa ovviamente non sono tutti uguali ma nemmeno lo stesso materiale è sempre uguale, ad esempio, quando si va a cambiare marca; Perché? Quali differenze possiamo trovare?

Abbiamo precedentemente parlato della differenza tra PLA e ABS ma qui andremo ad analizzare altri tipi di differenze.

 

Cosa guardare per la scelta o valutazione del filamento ideale?

 

1: Diametro del filamento:

le stampanti 3D FDM sfruttano generalmente due misure di filamento, di diametro da 1,75 mm o 2,80 mm. In base al tipo di stampante che abbiamo la nostra scelta dovrà essere orientata su uno o sull’altro poiché è la struttura meccanica della stampante che determinerà la scelta.

La maggior parte delle stampanti 3D FDM in commercio supporta filamenti con un diametro del filo di 1,75 mm ma non mancano quelle da 2,80 mm. La dimensione non è determinata dalla grandezza dell’ugello (nozzle) bensì principalmente dall’estrusore e ovviamente dai settaggi macchina.

 

2 Continuità dimensionale del materiale:

La continuità dimensionale del filamento è verificabile, purtroppo, solamente quando abbiamo il materiale tra le mani. Grazie ad un calibro è possibile controllare che il filamento sia più o meno dello stesso diametro in più parti.

Perché è importante? Quando impostiamo il nostro Slicer di stampa andiamo ad inserire, se non è già inserito dal programma, il diametro del materiale che andremo ad usare, ciò comporta che i calcoli di estrusione che il programma Slicer farà saranno calibrati sul diametro inserito. Se il diametro non è costante potremmo avere problemi di sottoestrusione o opposti, finanche problemi di occlusione dell’ugello.

Cosa fare se il filamento che abbiamo non è costante dimensionalmente? Purtroppo proprio nulla. La costante dimensionale è un fattore importante della qualità di un filamento, magari le prossime volte è meglio scegliere una marca differente. Nulla toglie che può succedere che una marca, che è notoria per la qualità dei suoi filamenti, possa commettere errori e immettere in commercio un prodotto difettoso ogni tanto, quindi se capita una volta ok ma se questo problema è presente sempre con le bobine di filamento di una certa marca è probabile che sia meglio cambiarla.

 

3 Suono in estrusione:

Se stampando ci accorgiamo di scoppiettii in estrusione, abbiamo un problema. Possiamo esser stati noi la causa o potrebbe essere il filamento di per se, se lo avete appena aperto. Lo “scoppiettio” deriverà molto probabilmente da umidità. Premettiamo una cosa però: alcune tipologie di materiale sono igroscopici ovvero assorbono umidità più di altri, come ad esempio il Nylon. Cosa fare quindi se il filamento ha assorbito l’umidità dell’aria?  Possiamo “asciugarlo” grazie a specifici forni che aiutano ad eliminare l’umidità in eccesso e riportare il nostro amato materiale come era in origine evitando cosi scoppiettii. Ma! Potrebbe non essere un problema di umidità. Per esperienza personale sappiamo che alcuni filamenti possono presentare vere e proprie bolle di aria al loro interno causando quindi quel fastidioso rumore in stampa ma causando anche problemi di sottoestrusione durante le nostre stampe. In questo caso le bolle d’aria si possono osservare a volte ad occhio nudo sul filamento ed è meglio cambiare marca.

Il suono del nostro filamento in estrusione (in stampa) non deve esserci. Per capire se un filamento ha preso umidità è inoltre possibile prende un pezzo di filamento e cercare di spezzarlo a mano; un buon filamento tende a piegarsi e non a spezzarsi in tanti pezzi. La conservazione dei filamenti in luoghi asciutti, non al sole e magari anche chiusi è l’ideale per preservare la qualità del nostro materiale.

 

4 Materiale che fa “figo”:

Molte volte ci lasciamo prendere dall’entusiasmo quando vediamo alcuni filamenti (Wood - caricati fibra di carbonio - bambù - con i brillantini). Sono tutti bellissimi filamenti ma…

Se non abbiamo reale necessità di questi filamenti meglio forse valutare alternative. Le sopracitate tipologie di filamenti sono particolari e hanno necessità di attenzioni particolari. Alcuni esempi: - Wood o anche chiamato PLA legno o filamento legno - questo materiale è soggetto a due problemi principali, è igroscopico a causa delle fibre del legno, e quindi può spezzarsi facilmente oltre che scoppiettare ma può anche ostruire facilmente l’ugello sempre a causa delle fibre di legno. Non si può stampare bene allora? Mai detto questo! E’ un materiale che ha necessità di attenzione sia in fase di stampa sia in fase di conservazione della bobina, tutto qui. Per materiali come quelli caricati con altre tipologie di fibre come quella di carbonio o anche caricati con glitter il problema di estrusione può presentarsi spesso. Da evidenziare che materiali caricati con fibre di carbonio sono altamente corrosivi ed è meglio utilizzare ugelli in acciaio e non in ottone. 

 

5 Cosa dobbiamo stampare:

è ovvio che la nostra scelta di materiale debba essere influenzata dall’utilizzo che andremo a fare di ciò che stampiamo. Per stampare prototipi non funzionali, oggetti d’arredo o design non funzionali il PLA, a meno che non vadano all’esterno o sotto il sole o nelle vicinanze di fonti di calore, va più che bene. Ma se vogliamo oggetti funzionali, resistenti a intemperie, sole, sforzi meccanici dovremmo scegliere materiali come PLA rinforzati come l’ALFApro, N-ASA, ABS Speciale, Nylon e altro ancora. Questa scelta sarà comunque determinata dalle capacità della nostra stampante 3D. Alcuni materiali necessitano di piatto di stampa riscaldato altri di camera chiusa ( non la camera in cui è la stampante ma proprio di una struttura chiusa attorno alla stampante con filtri per possibili fumi nocivi derivanti dalla stampa come nel caso dell’ABS). Per qualsiasi dubbio o voglia di un consiglio su quale materiale scegliere noi siamo a disposizione.

 

Questi punti sono i passaggi principali da percorrere per poter scegliere un filamento per la nostra stampante 3D. Non bisogna mai sottovalutare il materiale di stampa se vogliamo delle stampe perfette. 

In internet sono presenti i più svariati materiali e prezzi ed è importante sottolineare che non sempre il materiale più economico sia sinonimo di bassa qualità: il nostro consiglio, se avete tempo da investire, voglia di fare e qualche risparmio, è testare e testare. Solo così si può capire come ci si trova.

Se sei interessato, sul nostro sito puoi trovare una vasta scelta di tipologie di filamenti già testati.

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