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Consigli e novità sulla stampa 3d

il 14/11/2019 13:57:33

Se hai una stampante 3D o vuoi stampare qualcosa in 3D ti sarai chiesto quale sia il materiale più adatto al tuo progetto di stampa. 

Proviamo a fare un po’ di luce sulle differenti tipologie di filamento più utilizzate.

PLA (Acido polilattico)

È il materiale più utilizzato per le stampanti 3D a filamento grazie al basso costo e alla facilità di stampa.

Si tratta di bioplastica realizzata con sostanze naturali come l’amido di mais, barbabietole da zucchero e patate, questo permette a questo materiale di essere biodegradabile, anche se non in condizioni naturali. Ma è idrosolubile a temperature superiori ai 70/80°C. Le opportunità che da il PLA sono molte perché è resistente e abbastanza elastico anche se poco resistente agli urti. Purtroppo il PLA è molto sensibile all’umidità, all'alta temperatura e ai raggi UV e ciò crea problemi nella conservazione degli oggetti creati come anche delle bobbine di filamento se non mantenute in un posto asciutto e a riparo da fonti di calore o raggi solari.

Resta però un materiale multifunzionale e dalla buona finitura di stampa se si devono realizzare prototipi o oggetti da lavorare in post produzione con vernici

Il PLA degrada, senza lasciare elementi inquinanti: in 15 mesi se lasciato sul terreno, 24 mesi se interrato, 48 mesi in acqua.

Ad oggi è un’ottima alternativa alla plastica quotidiana.

Esempi di utilizzo : Bicchieri e piatti biodegradabili.

Riassumendo:

Alcuni indicazioni per la stampa::
Estrusione: 170 - 210°C
Piatto Stampa: 0-50°C
Ventola: ON
Camera chiusa: NO 

 

ABS (Acrilonitrile Butadiene Stirene)

Come il PLA, l’ABS è una termoplastica ma al contrario del PLA non è biodegradabile, nonostante ciò è molto importante ricordare che è riciclabile e con adeguati macchinari si può ritrasformare in filamento dopo la stampa. Anche questo materiale è molto utilizzato delle stampanti 3D a filamento, grazie alla sua resistenza e miglior finitura è ottimo per realizzare oggetti che devono resistere non solo sotto sforzo ma a temperature più alte del PLA. Il più grande problema di questo materiale è la forte tendenza alla deformazione. E’ infatti importante avere un piatto riscaldato per poterlo stampare, per poter diminuire al minimo errori di deformazione e adesione al piatto. 

Come il PLA non è molto resistente ai raggi UV e umidità ma non si deteriora facilmente anzi tende a cambiare colore. 

Essendo un materiale che deriva dal petrolio, l’ABS non è adatto al contatto con gli alimenti se il filamento non è adeguatamente certificato a scopo alimentare e i suoi fumi durante la stampa possono essere nocivi. Ne deriva che per utilizzarlo come materiale di stampa è bene avere una camera chiusa attorno alla stampante o se in piccolo utilizzo areare bene la stanza in cui si stampa.

La sua post lavorazione è possibile con l’acetone o con la cartegiatura, dopo i quali si può procedere con un primer e la verniciatura.

Esempi di utilizzo: i mattoncini del LEGO sono realizzati in questo materiale.

Riassumendo:

Alcuni indicazioni per la stampa:
Estrusione: 250 - 290°C
Piatto Stampa: 70-110°C
Ventola: OFF
Camera chiusa: SI

Potete trovare qui filamenti ABS, PLA e molto altro

E' bene utilizzare sempre filamenti di buona qualità per evitare una resa di stampa scadente o problemi alla stampante.

 

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