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Consigli e novità sulla stampa 3d

il 23/04/2019 20:34:17

Si può fare qualsiasi cosa con la stampa 3D? 

Si sente parlare di case, oggetti, organi e protesi stampate in 3D ma il cibo?

Sono molte le aziende che si stanno cimentando nel trovare soluzioni su questo tema, tra cui anche la Barilla, ma tra i progetti più rivoluzionari in quest'ambito spicca sicuramente quello presentato dall'azienda giapponese Open Meals durante il "The South by Southwest® (SXSW®) Conference & Festivals" tenutosi ad Austin in Texas ques'anno: una stampante pixel food.

(Foto: www.open-meals.com)

Questa stampante grazie ad un braccio robotico riesce a realizzare minuscoli cubetti di gel commestibile che possono avere diversa consistenza, odore, sapore e anche contenere diverse sostanze nutritiva al loro interno.

Una volta realizzati i cubi possono essere combinati per creare abinamenti particolari e anche forme creative.

(Foto: www.open-meals.com)

Ma il progetto della Open Meals non si ferma alla sola creazione di stampanti ma punta anche alla relizzazione, ed apertura nel 2020 a Tokyo, di un ristorante: il Sushi Singularity.

(Foto: www.open-meals.com)

Dalle prime notizie dell'azienda si prevede un locale molto particolare, dove sarà possibile accedere solo su prenotazione e solamente dopo aver completato un passaggio molto importante: fare le analisi con il Kit di tamponi che verrà fornito anticipatamente dal locale. 

(Foto: www.open-meals.com)

Vi starete chiedendo per quale motivo fare delle analisi per andare a mangiare in un ristorante; a detta dell'azienda il cibo che verrà servito (stampato) sarà personalizzato sulla base dei dati biometrici e genomici ma anche ovviamente sulla base dei gusti personali.

Altra caratteristica del progetto della Open Meals è che il cibo potrà essere "teletraportato" a 8 bit, in ogni parte del mondo. Basterà essere in possesso di una loro stampante pixel food e del file del modello di cibo che vogliamo per poter avere a casa propria un buon sushi pixel stellato. 

L'azienda sta già lavorando su come migliorare il progetto, riducendo le dimensioni dei cubi (pixel) e migliorarne il gusto.

Non sappiamo cosa ci riserva il futuro ma sicuramente questo progetto ha smosso le acque e ha aperto numerose discussioni riguardanti lo "stampare" il cibo; non ci resta che aspettare e vedere come procederà il progetto e se realmente riuscirà ad essere sviluppato a pieno; e chissà se tra pochi anni sarà sempre così il nostro cibo.

 

Fonti: www.open-meals.com; Stampa 3D: tutto ciò che c'è da sapere sull'unica rivoluzione possibile, Davide Sher, Dario Marinoni. Hoepli Editore, Milano, 2015.

 

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